Tutti i direttori che ho ascoltato

Alceo Galliera

Tutti i direttori che ho ascoltato, in positivo o in negativo mi hanno insegnato qualcosa. Due hanno influenzato fortemente la mia formazione musicale: Alceo Galliera e Claudio Abbado.

Da Galliera, direttore di straordinaria profondità e di inflessibile rigore, ho acquisito i fondamentali artifici del mestiere: lo studio analitico della partitura, volto a cercare il senso e la ragione del minimo dettaglio, e la messa a punto dei materiali d’orchestra, partendo dalla meticolosa verifica filologica del tessuto musicale, corredandolo poi da personali indicazioni interpretative riguardanti il fraseggio, la dinamica e, soprattutto, la scelta di colpi d’arco propedeutici alla ricerca del respiro e della sonorità perseguiti.

Da Abbado, direttore che pone un severo virtuosismo al servizio di fantastiche avventure intellettuali, ho appreso l’anelito a rileggere ogni capolavoro sottraendosi ai condizionamenti della tradizione per riproporlo in veste smagliante di modernità e di futuro. Sotto il suo comando opere liriche e sinfoniche di quotidiano consumo hanno svelato percorsi di eccitante novità, costringendoci a ripensarle da capo.

Alberto Zedda